INTERVISTA SULL'IDROGENO

Un viaggio tra elettrico, idrogeno, innovazione e futuro del trasporto sostenibile.

Perché oggi molte aziende puntano più sull'elettrico che sull'idrogeno?

Le batterie al litio esistono da molti anni e sono diventate sempre più economiche grazie a smartphone e computer. Quando le case automobilistiche hanno iniziato a investire nell'elettrico, la tecnologia era già pronta.

L'idrogeno invece richiede una rete completamente nuova: produzione, trasporto, stoccaggio e distributori. Inoltre molte aziende hanno già investito miliardi nelle batterie e cambiare strada sarebbe molto difficile dal punto di vista economico.

Quali sono i principali vantaggi dell'idrogeno rispetto alle batterie?

L'idrogeno ha tre grandi vantaggi: più autonomia, meno peso e rifornimento rapido.

Per questo è molto interessante per camion, treni e navi. Un altro vantaggio è che le fuel cell soffrono meno il freddo rispetto alle batterie e si degradano più lentamente nel tempo.

Perché l'elettrico è più efficiente?

Con un'auto elettrica gran parte dell'energia arriva direttamente alle ruote. Con l'idrogeno invece ci sono più passaggi: produzione, compressione, trasporto e trasformazione in elettricità.

Durante questi processi si perde molta energia. Per questo oggi un'auto elettrica riesce a percorrere più chilometri usando la stessa quantità di energia.

Quanto contano le infrastrutture?

Sono fondamentali. Senza distributori nessuno compra auto a idrogeno, ma senza auto nessuno investe nei distributori.

In Italia le stazioni a idrogeno sono ancora pochissime, mentre la rete elettrica esiste già ovunque e permette anche la ricarica domestica.

L'idrogeno per camion, treni e navi ha senso?

Sì, ed è proprio qui che l'idrogeno potrebbe diventare molto importante.

Per i mezzi pesanti le batterie sarebbero troppo grandi e pesanti. L'idrogeno permette invece di mantenere una buona autonomia senza ridurre troppo il carico utile.

Per questo molte ricerche si stanno concentrando su camion, treni, navi e persino piccoli aerei regionali.

Quali sono le difficoltà più grandi?

Per l'elettrico i problemi principali riguardano litio, cobalto e nichel, oltre alla pressione futura sulla rete elettrica.

Per l'idrogeno invece il problema più grande è il costo dell'idrogeno verde e la difficoltà di trasporto e stoccaggio. Anche le fuel cell e i serbatoi ad alta pressione sono ancora molto costosi.

Perché l'Italia è indietro rispetto a Germania e Giappone?

Giappone e Germania investono nell'idrogeno da molti anni e hanno grandi aziende specializzate in questo settore.

In Italia gli investimenti sono stati più limitati e manca ancora una rete industriale completa.

Tuttavia stanno nascendo progetti interessanti come le Hydrogen Valleys e centri di ricerca importanti come il Politecnico di Torino.
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